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Le Grotte

Le Grotte marine di Ponente e di Levante

Visto dal mare il Capo di Santa Maria di Leuca si rivela con un paesaggio di rara bellezza.
Levigata dall’azione del vento, la costa e’ un susseguirsi di scogliere rocciose a picco sul mare, di grotte e di cavita’ marine di impareggiabili forme e colori, alle quali si alternano piccole insenature e baie solitarie di sabbia bianchissima. Un viaggio in barca offre la gioia di godere di uno spettacolo da fiaba poiche’ si ha la possibilita’ di visitare circa 37 grotte marine, cavita’ affascinanti e suggestive sia per le remote storie che conservano che per le forme e i colori che presentano al loro interno.

Saremo lieti di fornirvi contatti utili per prenotare delle fantastiche escursioni per visitare queste bellissime grotte, escursioni possibili in mattinata o pomeridiane che si concludono, per la gioia dei piu’ romantici, alla luce del tramonto in un gioco di riflessi davvero da non perdere.

Tra Le Grotte di Ponente andrebbero sicuramente visitate:

– la Grotta Porcinara, chiamata cosi’ perche’ vicina al porto o forse in riferimento alle grandi porte d’accesso, profonda circa 30 metri e alta 15, dove alcuni scavi hanno riportato alla luce resti di insediamento umano risalente all’eta’ della pietra, alcune iscrizioni greche e latine e numerose croci scolpite del periodo paleocristiano;

– la Grotta del Diavolo, accessibile anche da terra attraverso un grosso foro che si apre sul dorso di Punta Ristola, dove sono stati rinvenuti utensili di selce, ossa lavorate e ceramiche grossolane, che testimoniano la presenza dell’uomo in epoca neolitica;

A seguire si trovano la Grotta del Ciaffaru, la Grotta del Talatu con un rigagnolo di acqua dolce, la Grotta del Cerchio; nella rada successiva c’e’ la bellissima Grotta di Mesciu Scianni; si incontra poi la Grotta del Rio o Grotta del Fiume; alcuni metri piu’ avanti si puo’ ammirare la Grotta del Presepe, formata da una serie di bassi archi entro i quali si passa solo a bassa marea e con il mare calmo.

– la Grotta delle Tre Porte, costituita da tre ingressi che all’interno si uniscono in un’unica cavita’: E’ una delle grotte piu’ visitate per le sue fantastiche colorazioni;

– la Grotta del Bambino, nota per il ritrovamento di un dente di bambino di circa 10 anni, che costituisce il primo dei reperti fossili neandertaliani del Salento;

– la Grotta dei Giganti, costituita da un vano spazioso ed asciutto;

– la Grotta della Stalla, che presenta tre stalagmiti al centro e stupendi effetti luminosi;

Oltre la punta Marchiello, infine, si incontra la Grotta del Drago, con il caratteristico scoglio centrale sormontato da una stalagmite e con all’ingresso, in alto a sinistra, la presenza di uno scoglio la cui forma ricorda la testa di un drago. Deve la sua bellezza al colore verde-azzurro delle acque e delle pareti.

Piu’ a nord, procedendo verso Otranto, si incontrano le Grotte di Levante, alcune sul mare, altre a mezza altezza sulla scogliera altissima. Meritano di essere visitate:

– la Grotta del Morigio, piu’ conosciuta come Grotta degli Innamorati, si apre come una voragine ai piedi della cascata monumentale. Vi si accede dal mare nuotando sott’acqua. Il Tasselli la chiama “del Morigio” perche’ secondo la tradizione ivi si nascosero i Mori per attaccare e distruggere Leuca;

– la Grotta Cazzafri, si colloca sulla punta Meliso, sotto il promontorio;

– le Grotte di Terradico o Tende degli Indiani, la Grotta di Porrano, la Grotta di Verdusella, la Grotta delle Giole, la Grotta di Ortocupo, la Grotta del Soffio, la Grotta della Vora, la Grotta della Giuncacchia, la Grotta delle Mannute e la Grotta della Madonna con la Cattedrale.

 

E per ultimo si incotra la Grotta dei Passeri , poco prima di arrivare al Ciolo, un’insenatura sormontata da un ponte da cui si puo’ godere di un paesaggio mozzafiato.